I doveri del lavoratore che nascono in seguito alla stipula di un contratto lavorativo sono principalmente tre: il dovere di diligenza, il dovere di obbedienza e l’obbligo alla fedeltà. Se non vengono rispettati ci possono essere sanzioni disciplinari proporzionate alla gravità della situazione.
Quando si parla delle regole esistenti nel mondo del lavoro si fa quasi sempre riferimento ai diritti dei lavoratori e agli obblighi dell’azienda. In realtà, nel momento in cui viene firmato un contratto entrambe le parti devono rispettare precisi doveri.
Nel codice civile italiano i doveri del dipendente vengono racchiusi in tre categorie che sono:
il dovere di diligenza
il dovere di obbedienza
l’obbligo alla fedeltà
la diligenza
Il dipendente deve svolgere il proprio lavoro attenendosi ai canoni tecnici richiesti, non si tratta di una decisione opzionale che il lavoratore può prendere in maniera autonoma, ma di una prestazione dovuta in quanto dipendente.
Quindi bisogna svolgere la propria mansione in maniera scrupolosa, ma si devono eseguire anche altre prestazioni accessorie in base alle esigenze aziendali.
l’obbedienza
Nei contratti di lavoro subordinato devono essere rispettate le decisioni e le disposizioni del datore di lavoro. Ciò significa che il lavoratore deve fare quello che gli viene chiesto.
Un dipendente può rifiutarsi di eseguire determinate azioni se sono vietate dalla legge. Il rifiuto è legittimo se si tratta di violazioni in merito a un singolo lavoratore, come ad esempio la richiesta di rinunciare al giorno di riposo settimanale.
la fedeltà
L’obbligo alla fedeltà presuppone due precisi divieti:
il divieto di concorrenza
il divieto di divulgazione
Il divieto di concorrenza impedisce al lavoratore di fare affari con aziende concorrenti per conto proprio o per conto di terzi. Si tratta di una attività potenzialmente lesiva, nel senso che può essere punita anche se non ha causato danni effettivi.
Il divieto di divulgazione impedisce al lavoratore di diffondere informazioni inerenti all’azienda in modo tale da recare dei danni, e rimane attivo anche dopo la chiusura del contratto.
Non è possibile, quindi, parlare male del proprio posto di lavoro o comunicare notizie coperte da segreto aziendale, in grado di provocare dei pregiudizi o degli svantaggi al datore di lavoro.
in caso di mancata adempienza dovere di diligenza, di obbedienza o dell’obbligo di fedeltà il lavoratore può subire una sanzione disciplinare, che varia in base alla gravità dell’infrazione.
I diritti dei lavoratori invece sono:
orario di lavoro: la durata dell'orario normale di lavoro è fissata per legge in un massimo di 40 ore settimanali. Le ore di lavoro effettuate in più fino al limite legale di 40 ore saranno considerate lavoro supplementare mentre quelle oltre le 40 ore saranno considerate straordinario.
riposo settimanale: il lavoratore ha diritto, ogni sette giorni, ad un periodo di riposo di almeno 24 ore consecutive (in pratica dopo 6 giorni di lavoro vi è normalmente un giorno di riposo).
ferie e festività: sono stabilite dalla legge e dai CCNL. In ogni caso per legge a ciascun lavoratore deve essere garantito un periodo annuale di ferie retribuite non inferiore a 4 settimane.
congedo matrimoniale: tutti i lavoratori dipendenti hanno diritto, in occasione di matrimonio avente validità civile, ad un congedo retribuito, la cui durata generalmente è stabilita in 15 giorni.
maternità/paternità: il Testo unico per la tutela ed il sostegno della maternità e paternità prevede varie forme di tutela in materia che vanno dal divieto, in via generale, di licenziamento della lavoratrice madre dall'inizio della gestazione fino al compimento di un anno del bambino (e, in certi casi, del padre lavoratore) alla garanzia di un periodo di astensione obbligatoria dal lavoro, di uno facoltativo a discrezione della lavoratrice, di una serie di permessi retribuiti e/o non retribuiti per l'assistenza e la cura del bambino (con particolare attenzione ai figli portatori di handicap).
diritto allo studio: se un lavoratore segue corsi scolastici ha diritto ad effettuare turni e orari di lavoro particolari e godere di permessi per frequentare tali corsi;
malattie e infortuni sul lavoro/malattie professionali: in caso di malattia o infortunio sul lavoro/malattie professionali viene garantita la conservazione del posto di lavoro per il tempo stabilito dai CCNL
sicurezza sul lavoro: il datore di lavoro deve attuare le misure necessarie a tutelare la salute e l'integrità fisica del lavoratore, nel rispetto di quanto previsto dal Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro
attività sindacale: il lavoratore ha diritto di aderire ad associazioni sindacali, di manifestare il proprio pensiero e di svolgere attività sindacale;
parità uomo – donna: alla donna lavoratrice spettano gli stessi diritti che spettano al lavoratore uomo.
Per far si che i diritti e i doveri qui sopra elencati bisogna che ci sia collaborazione da entrambe le parti sia dal datore di lavoro che dal lavoratore.
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