Nel 2021 finalmente, dopo oltre 30 anni, l’Afghanistan è uscito da una lunghissima ed estenuante guerra interna; dal 1979 al 1989, la popolazione, si è vista invadere dalle forze russe dell’Urss e dagli Stati Uniti dal 2001 fino al 2021, senza escludere il regime talebano, che venne formato da Mohammed Omar (combattente nella guerra contro i sovietici).
Per gli afghani questo è il settimo cambio di regime in cinque decenni, trovandosi 20 anni dopo, all'inizio di una nuova transizione che lascia tutti in un futuro dubbio e pieno di imprevisti.
Per adesso e per molti altri anni a venire la popolazione afghana subisce e subirà conseguenze pesantissime portate da questi continui conflitti, e tutt’ora con l’arrivo dei talebani la popolazione si trova in una situazione davvero critica che secondo l’Onu è “ad un passo dalla catastrofe umanitaria”.
Ogni fase di questo conflitto ovviamente ha lasciato dietro di sé, stragi di persone povere e innocenti che non avevano fatto nulla, se non di voler vivere la loro vita in modo pacato e sereno, e non “solo” questo perché questi poveri civili hanno visto le loro abitazioni distrutte, i loro cari morti e nonostante queste assurde atrocità la popolazione sarà costretta a pagare i danni indelebili che ha lasciato la guerra; danni che sono sia tributari ma soprattutto morali.
Per l’appunto il paese ha una delle più grandi quantità di sfollati interni (siamo sui quattro milioni).
Non sorprende il fatto che oltre il 70% della popolazione si definisca vittima di guerra, l’82% della popolazione non ha più reddito; la loro preoccupazione più grande ora è sopravvivere e per farlo molti di loro sono arrivati a prendere decisioni estreme.
Ha ripreso piede la vendita dei propri organi, le coltivazioni e la vendita dell’oppio negli ultimi 20 anni è quadruplicata arrivando fino a 6.800 tonnellate che potrebbero portare nei mercati esteri circa 320 tonnellate di eroina pura; noi ovviamente non ci pensiamo o comunque non ci diamo troppo peso perché è una realtà che è lontana dalla nostra e non ci tocca direttamente ma la popolazione afghana da 30 anni sta vivendo una situazione surreale e inconcepibile.
Nonostante questa situazione e nonostante le continue richieste di giustizia non sono saltati fuori ancora i responsabili di tutto ciò e molte delle prove e delle stesse domande di giustizia sono state semplicemente archiviate o fatte passare in secondo piano, addirittura molti carnefici sono stati acclamati come eroi nelle loro nazioni, facendoli passare come i buoni del racconto anche se ogni persona che ha vissuto tutto ciò e/o si è informata un minimo su questo argomento sa che non è così.
E come se tutte queste guerre e questi conflitti non bastassero a preoccupare molto la popolazione è la presa di potere da parte dei talebani che da quando le truppe
americane hanno lasciato l’Afghanistan hanno praticamente il totale controllo su tutto il paese e che da quando sono arrivati (2021), hanno portato più casini che altro.
Basta solo pensare all’amministrazione dello stato praticamente assente o ai prezzi di qualsiasi cosa che sono schizzati alle stelle e per non parlare dei diritti umani che seppur di più di quelli che c’erano al tempo dei conflitti, sono comunque quasi del tutto assenti; per rendere meglio l’idea sembra di essere tornati indietro di almeno 800 anni, quando erano presenti ancora la gogna e le punizioni corporali; i crimini sono aumentati, ormai è presente un fortissimo spirito di sopravvivenza dove si rapisce a scopo di estorsione o dove si fanno furti per fame, sono persino aumentate le rapine a mano armata e la corruzione.
Attualmente, i social non sono ancora vietati e rimangono un importantissimo e fondamentale canale di comunicazione, anche se c’è da dire che molti individui che precedentemente erano molto attivi sui social ora stanno cercando di mantenere un basso profilo temendo per la propria salute o per quella dei loro cari.
Il popolo afghano spera di poter tornare a vivere una vita tranquilla e spensierata che ormai è un lontanissimo ricordo per far ciò però ha bisogno di aiuto e non poco perciò le grandi istituzioni e soprattutto le grandi potenze mondiali dovrebbero cercare di dare un occhio di riguardo a questo paese e ai suoi abitanti che per troppo tempo sono stati logorati da questi lunghi e inutili conflitti.
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